Come giustificare il genocidio dei palestinesi in 14 semplici passi: una guida grafica

I fumetti dalla graffiante ironia di Nora Lester Murad e Maryam Aswad mostrano come individui altrimenti razionali arrivino a giustificare il genocidio a Gaza e dei Palestinesi.

Fonte: English version

Nora Lester Murad e Maryam Aswad – 23 aprile 2024

Immagine di copertina_: Nora Lester Murad e Maryam Aswad espongono gli effetti dell’hasbara israeliana nei media occidentali [crediti fotografici: Nora Lester Murad e Maryam Aswad]

Passo 1 – Cancellare la storia. Seppellire qualsiasi analisi giusta e accurata su cosa ha provocato la violenza di oggi.

Passo 2 – Rimuovere  il contesto. Descrivere sempre i Palestinesi come gli aggressori. Incolpare i Palestinesi per la loro stessa oppressione.

Step 2: Remove all context. Always depict Palestinians as the aggressors. Blame Palestinians for their own oppression.
Sempre più violenza nei Territori Palestinesi

Passo 3 – Monopolizzare i media. Screditare i giornalisti palestinesi e normalizzare la loro esclusione, anche minacciandoli, licenziandoli o addirittura uccidendoli.

Parliamo ora di quale sarà il futuro del Medio Oriente …

Passo 4: Disumanizzare i Palestinesi. Usare parole che giochino con i preesistenti stereotipi anti-palestinesi, anti-arabi e anti-musulmani .

Menzionare spesso il diritto di Israele di difendersi Usare la parola “terroristi” quando ci si riferisce ai Palestinesi Citare come affidabili solo le fonti israeliane Non fare alcun riferimento al diritto internazionale Non contestare Israele quando paragonano i Palestinesi ai nazisti o all’Isis

Passo 5 – Disinformare il pubblico con sfacciate bugie

“I Palestinesi non hanno mai accetato gli ebrei e non collaboreranno mai per con gli ebrei per ottenre la pace” “Ma prima che arrivassero i Sionist, vivevamo in poace con gli ebrei…abbiamo accettato le risoluzioni 242 e 338 ..Plo ha accettato il 22% della Palestina in cambio della pace…abbiamo firmato gli accordi di Oslo…”

Passo 6 – Usare  l’antisemitismo come arma. AccusaRe ogni palestinese che cerca di raccontare la sua storia di odiare gli ebrei.

“Nella mia esperienza…” “Antisemita!”

Passo 7 –  Cooptare il linguaggio liberale e antirazzista in modo da sembrare i bravi ragazzi.


Passo 8 – Criminalizzare le attività di liberazione. Punire tutti gli sforzi palestinesi di rivendicare i propri diritti, anche con mezzi non violenti.

“Non acquistate prodotti dalle compagnie che rubano la terra ai Palestinesi” “Smettete di finanziare il genocidio”

Passo 9 – Ripetere le sensazionaliste affermazioni israeliane senza verificarne la veridicità, in modo da far prevalere l’emozione sulla razionalità.

“Bla bla bla..Hamas ha decapitato neonati…bla bla bla” – “Oops …quello che voleva dire era,…”

Passo 10 – Utilizzare il ricordo di traumi. Ricordare agli ebrei cose orribili accadute in passato, così avranno paura della pace con i Palestinesi.

“Hanno sempre ucciso gli ebrei” “Ci sarà un nuovo olocausto” 2Tutti odiano gli ebrei” “Dobbiamo eliminarli, prima che loro eliminino noi”

Passo 11 – Compiere gesti simbolici per indurre le persone a pensare che ci sia un progresso verso il rispetto e l’uguaglianza, mentre si protegge lo status quo.

“Hey Aisha, hai u n minuto per unirti alla nostra foto?”

Passo 12 – In tutto questo, fingere di essere equilibrato e sincero

“La nostra copertura, è equilibrata”

Passo 13 – Manipolare le persone spingendole a schierarsi in fazioni contrapposte, nascondendo il fatto che una soluzione politica giusta migliorerebbe i diritti, la sicurezza e la dignità di tutti e offrirebbe l’unico futuro sostenibile.

“O siete con noi, o contro di noi”

Passo 14 –  risciacquare e ripetere

Nora Lester Murad è una scrittrice, educatrice e attivista. Il suo romanzo per ragazzi, Ida in the Middle, ha vinto l’Arab American Book Award 2023, il Middle East Book Award 2024, uno Skipping Stones Honor Award ed è stato finalista per il Jane Addams Peace Association Children’s Book Award 2024. È membro politico di Al-Shabaka: The Palestine Policy Network e sostiene molte questioni di giustizia sociale. Di famiglia ebrea, Nora ha cresciuto tre figlie in Cisgiordania con il marito palestinese. Ora vive in Massachusetts ed è raggiungibile tramite il suo blog all’indirizzo www.NoraLesterMurad.com

Maryam Aswad è una studentessa, insegnante, artista e matematica iracheno-canadese dell’Università del New Hampshire. È cresciuta prima in un Iraq devastato dalla guerra, poi come parte di una diversificata comunità di rifugiati negli Emirati Arabi Uniti, e infine è immigrata in Canada . Maryam spera di utilizzare la sua prospettiva di viaggio per vedere e illustrare il mondo con logica e compassione.

Traduzione di Grazia Parolari “Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali” .Invictapalestina.org