La polizia sta indagando su manifesti che descrivono Israele come una “impresa razzista” spuntati alle fermate degli autobus qua e là per la capitale.
Tom Powell, 7 settembre 2018
FOTO – I manifesti si fanno deliberatamente beffe di uno degli esempi di antisemitismo contemporaneo recentemente adottati dal partito laburista (Aine Lagan)
La polizia sta indagando su manifesti che descrivono Israele come una “impresa razzista” spuntati alle fermate degli autobus qua e là per la capitale.
Si ritiene che i manifesti siano stati installati in risposta alla decisione del partito laburista di accettare alla fine la definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), presa nella notte di martedì.
I grandi cartelli sono apparsi in almeno quattro località, comprese le fermate degli autobus di Westminster, Waterloo e Bloomsbury.
Hanno un semplice sfondo bianco dietro alle parole: “Israele è un’impresa razzista”. Si tratta di un progetto che si fa beffe della definizione IHRA, che afferma che “sostenere l’esistenza di uno Stato di Israele è un’impresa razzista” equivale ad antisemitismo.
Transport for London (TfL) ha dichiarato che i manifesti pubblicitari erano “assolutamente non autorizzati” e sarebbero stati rimossi dalla rete “immediatamente”.
Il Met ha twittato per dire che la polizia di Lambeth stava indagando su segnalazioni dei manifesti posticci e che “materiale offensivo sarà rimosso”.
I manifesti hanno scioccato i londinesi che tornavano a casa dal lavoro, con molti che li hanno descritti come “vili” e “terrificanti”. Altri hanno sostenuto che gli annunci erano un “crimine d’odio”.
Un portavoce di TfL ha dichiarato: “Queste pubblicità non sono assolutamente autorizzate da TfL o dal nostro partner pubblicitario JCDecaux.
“Sono manifesti posticci e quindi un atto di vandalismo che prendiamo molto sul serio. Abbiamo incaricato i nostri appaltatori di rimuovere immediatamente ogni manifesto trovato nella nostra rete.”
Un gruppo che si chiama London Palestine Action ha twittato le foto di diversi poster, anche se non è chiaro esattamente chi li abbia attaccati.
Ieri sera, gruppi rivali hanno partecipato a rumorose proteste fuori dal quartier generale del Labour, mentre il Comitato esecutivo nazionale (NEC) del partito era riunito per discutere su come disinnescare la linea dell’antisemitismo che ha covato per mesi.
Critici hanno reclamato che la formulazione degli esempi dell’IHRA potrebbe impedire la critica alle azioni del governo israeliano contro i palestinesi, ma la leadership ha affrontato forti pressioni perché venissero accettati in pieno.
Il Labour ha detto in una dichiarazione che sono stati adottati tutti gli esempi IHRA di antisemitismo, aggiungendo che questo non ‘mina’ la libertà di espressione su Israele e palestinesi.
Traduzione: Simonetta Lambertini – Invictapalestina.org